UN SORSO NELLA PIOGGIA
Una goccia d’acqua sale i gradini della scala. La senti? Disteso in un letto buio, ascolto il suo arcano cammino. Come fa? Saltella? Tic, tic, si ode ad intermittenza. Poi la goccia si ferma e magari per tutta la rimanente notte non si fa più viva. Tuttavia sale. Di gradino in gradino viene su, a differenza della altre gocce che cascano perpendicolarmente, in ottemperanza alla legge di gravità.…
La pioggia scivolava lenta lungo la vetrata del bar. Veniva giù già da qualche ora e sembrava non voler cessare. All’interno solo poche persone infreddolite. Uno di loro, una donna sulla trentina, era appena arrivata. Era l’unica a non essere entrata con un ombrello, un impermeabile o un cappello, o con una combinazione dei tre. Ed era l’unica a non essere bagnata. Intorno a lei si spandeva una certa luminosità, tutto sembrava caldo, calmo e sicuro. Prese posto ad un tavolino in attesa. La cameriera arrivò poco dopo
L’uomo scrutò il cameriere poi poggiò il palmo della mano sul suo petto e lo spinse verso la cucina.
L’uomo si sedette davanti a lei.
Azrael, rise cupamente.
La cameriera annuì a sua volta.
"Sicuro."
Arrivarono i loro drink portati dall’uomo che Azrael aveva spinto via in cucina. Aveva una foglia di lattuga tra i capelli ed era sporco di paprika e pomodoro, ma a parte questo non sembrava aver riportato molti danni.
Azrael versò il brandy nel bicchiere e la fissò rapito.
"Rilassati Remmael, si riprenderà," berciò. Sfiorò con l’indice la superficie del liquore e questo cominciò a bollire.
Azrael si lasciò sfuggire una risata cupa.
Remmael aprì la bocca con fare colpevole mostrando un piercing d’argento sulla lingua. "Okay, adesso alzati la maglietta " continuò Azrael. Remmael, lo guardò come una bambina sorpresa a mangiare cioccolata, fece come gli era stato chiesto. Il suo ombelico aveva un altro orecchino e una farfallina tatuata ammiccava maliziosa da un fianco.
"Non sei stato tu. Sei arrivato qui dopo in trenta."
Azrael finì il suo brandy con rabbia, si riempì di nuovo il bicchiere e lo svuotò ancora.
"Non molta. Tu stai diventando cattiva quanto io sto diventando bbb-buono" Azrael combatté per far uscire l’ultima parola "…e ci stiamo ubriacando" in realtà nessuno di loro era particolarmente ubriaco, ma entrambi capivano il significato nascosto di quella frase. Azrael fece un gesto di noncuranza e disse: "Forse è parte del Piano"
"No, no. Tu sei un ribelle deviato, che sta facendo esattamente quello che Lui non aveva programmato. Invece di essere terribile e portatore di disgrazie come si pensa che tu sia, tu stai…..." Remmael si versò dell’altro Brunello nel bicchiere, cercando di continuare la frase "...tentando le donne attirandole verso il male."
Azrael sorrise "Mi piace. Sì, suona bene. Sei una piccola bastarda convincente. Lo sai vero?"